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Gli hacker AI frenano Wall Street sulla blockchain mentre crescono gli exploit DeFi

Gli hacker AI frenano Wall Street sulla blockchain mentre crescono gli exploit DeFi

Secondo il CEO di CertiK, ad aprile la DeFi è stata sfruttata 27 giorni su 30, il peggior mese in quattro anni, evidenziando gravi rischi di sicurezza.
Il mese di aprile 2026 si è rivelato un disastro per la finanza decentralizzata, segnando il peggior periodo per gli exploit ai danni degli smart contract in quattro anni. Secondo Ronghui Gu, CEO e cofondatore di CertiK, gli hacker hanno colpito in 27 giorni su 30 del mese. Questa ondata incessante di attacchi non è solo un problema per i trader retail, ma sta attivamente rallentando la migrazione da mille miliardi di dollari di Wall Street verso i ledger pubblici.

Le istituzioni finanziarie tradizionali hanno impiegato anni a testare la tokenizzazione degli asset, con l’obiettivo di spostare su blockchain obbligazioni, fondi del mercato monetario e credito privato. Tuttavia, l’ascesa degli strumenti di hacking basati sull’intelligenza artificiale ha modificato radicalmente il calcolo dei rischi. Gli attaccanti sofisticati utilizzano ora l’apprendimento automatico per analizzare gli smart contract alla ricerca di vulnerabilità in pochi secondi, eseguendo exploit prima ancora che gli sviluppatori riescano a identificare il pericolo.

Questa asimmetria tecnologica ha raffreddato l’interesse istituzionale. Sebbene le principali banche d’investimento continuino a condurre progetti pilota su ledger privati e permissioned, il passo verso reti pubbliche come Ethereum o Layer-2 risulta ancora troppo rischioso. Gli addetti alla conformità non possono giustificare l’impiego di capitale in ambienti dove il rischio degli smart contract è così volatile e imprevedibile.

I dati confermano questa prudenza. Gli audit di sicurezza, un tempo considerati uno scudo affidabile, faticano a tenere il passo con attacchi automatizzati e multi-vettoriali che colpiscono ponti cross-chain e pool di liquidità. Quando gli exploit si verificano quasi quotidianamente, il costo dell’assicurazione sul capitale diventa proibitivo, bloccando di fatto la liquidità istituzionale fuori dall’ecosistema DeFi più ampio.

Per i trader crypto, questa situazione significa che l’atteso ingresso di liquidità istituzionale resta sospeso. Fino a quando le società di sicurezza non dispiegheranno misure difensive altrettanto sofisticate basate su AI per proteggere i protocolli in tempo reale, Wall Street manterrà il suo capitale saldamente all’interno delle infrastrutture legacy. Il prossimo indicatore chiave da monitorare sarà il report sulla sicurezza di maggio, per verificare se l’elevata frequenza di exploit di aprile sia stata un’anomalia o il nuovo standard del rischio on-chain.

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