Bitcoin e altre criptovalute si trovano sotto nuova pressione mentre la Banca del Giappone (BoJ) annuncia l’intenzione di alzare il tasso di riferimento dallo 0,75% all’1,0% nella riunione del 15-16 giugno. Questo cambiamento segna un’inversione significativa nella politica monetaria della BoJ, nota per la sua posizione ultra-accomodante che per anni ha sostenuto gli asset a rischio, inclusa la criptovaluta. Il rialzo dei tassi potrebbe scatenare una nuova ondata di vendite, soprattutto considerando la sensibilità delle crypto agli aumenti dei tassi in un contesto macroeconomico incerto.
Secondo i report di Nikkei, la decisione della BoJ riflette crescenti timori sull’inflazione e la necessità di allontanarsi dai livelli quasi zero che hanno sostenuto investimenti ad alto rendimento e speculativi. Rendimenti più alti di asset più sicuri potrebbero ridurre l’attrattiva di Bitcoin, spesso visto come un bene senza rendimento ma in competizione con i titoli a reddito fisso nei portafogli degli investitori. I trader hanno già iniziato a scontare la notizia: il prezzo spot del BTC è scivolato di oltre il 3% subito dopo la divulgazione.
L’impatto potrebbe estendersi oltre Bitcoin. Le criptovalute prosperano in contesti di credito a basso costo e abbondante liquidità. Con l’aumento dei tassi da parte della BoJ, gli investitori istituzionali giapponesi potrebbero ribilanciare i portafogli abbandonando asset come Bitcoin e altcoin, soprattutto considerando il ruolo del Giappone come uno dei più grandi mercati crypto al mondo. Inoltre, il rialzo solleva timori sul rinnovato stress per i trader crypto leva e per le piattaforme di prestito, che già affrontano costi di finanziamento maggiori.
Tuttavia, ci sono elementi che potrebbero attenuare la vendita. Il rialzo dallo 0,75% all’1% resta un passo contenuto rispetto alle variazioni osservate in economie occidentali. Inoltre, la dinamica unica del mercato crypto – con l’aumento dell’adozione istituzionale e sviluppi on-chain – può dissociare l’andamento delle criptovalute dalle tradizionali traiettorie dei tassi d’interesse. Rimane il fatto che, dato il tempismo e la storica posizione accomodante della BoJ, l’annuncio rappresenta un indizio anticipato per i trader abituati a una liquidità ultra-facile proveniente dal Giappone.
Date chiave da monitorare: la comunicazione ufficiale della BoJ il 16 giugno e i commenti successivi, che chiariranno la posizione della banca e la possibilità di ulteriori aumenti. La reazione di Bitcoin nel corso del 2026 potrà indicare se si tratterà di un temporaneo scossone o dell’inizio di un’uscita più ampia dal rischio crypto in Asia. Al momento, il cambiamento della BoJ indica che l’era dei tassi bassi a livello globale, che ha sostenuto le criptovalute, potrebbe avvicinarsi alla fine, preparando uno scenario macroeconomico più sfidante per BTC e i suoi pari nelle prossime settimane.
La Banca del Giappone alza i tassi all’1% e mette sotto pressione Bitcoin e crypto
La Banca del Giappone intende portare il tasso di interesse dall’0,75% all’1,0%. Questo aumento rischia di generare nuova pressione di vendita su Bitcoin e altre criptovalute.