Torna alle Notizie
Bitmine acquista $52M in ETH mentre Lee avverte: prezzo non riflette forza rete

Bitmine acquista $52M in ETH mentre Lee avverte: prezzo non riflette forza rete

Bitmine sta per acquisire il 5% dell’offerta circolante di Ethereum con un investimento di 52 milioni di dollari. Tom Lee indica che il prezzo di Ethereum non rispecchia ancora la solidità sottostante della rete.
L’accumulatore istituzionale Bitmine ha investito altri 52 milioni di dollari in Ether, avvicinandosi al suo ambizioso obiettivo di tesoreria. L’acquisto porta la società a circa il 90% del traguardo finale: arrivare a possedere il 5% dell’intera offerta circolante di Ethereum.

Con un’offerta circolante di Ethereum pari a 120,6 milioni di token, l’obiettivo del 5% di Bitmine corrisponde a poco più di 6 milioni di ETH. Dopo quest’ultimo acquisto multimilionario, l’azienda controlla ora circa 5,4 milioni di ETH. Questa accumulazione aggressiva avviene in un momento in cui l’appetito istituzionale per la seconda criptovaluta per capitalizzazione sta silenziosamente accelerando, nonostante l’andamento altalenante del prezzo spot.

Tom Lee di Fundstrat ritiene che il mercato stia sottovalutando i fondamentali di Ethereum. Commentando la valutazione attuale dell’asset, Lee ha evidenziato che il prezzo spot non riflette ancora la reale forza della rete. Indica come fattori strutturali la domanda sostenuta dagli investimenti istituzionali e l’ampia utilità del livello base della rete, elementi che restano scollegati dall’attuale intervallo di prezzo.

Per i trader, l’ampia partecipazione di Bitmine introduce una dinamica di liquidità particolare. Spostare il 5% dell’offerta circolante in una tesoreria aziendale a lungo termine riduce significativamente la quantità attiva disponibile sulle piattaforme di scambio. Sebbene questa compressione dell’offerta sia un indizio strutturalmente positivo, concentra anche la proprietà, aumentando la sensibilità del mercato a eventuali ribilanciamenti futuri o riscatti da parte di Bitmine.

Gli operatori di mercato dovrebbero osservare se l’ultima fase di acquisti, equivalente al 10% finale, scatenerà picchi di prezzo locali oppure se continuerà a utilizzare i desk OTC per limitare l’impatto sui prezzi. L’attenzione immediata si sposta ora sul livello di resistenza a 3.800 dollari, dove un’ampia apertura di posizioni in opzioni potrebbe frenare i guadagni nel breve termine, a meno che la pressione d’acquisto istituzionale non provochi un corto squeeze.