Jim Cramer, il noto conduttore di CNBC ed ex gestore di hedge fund, ha criticato Bitcoin e l’oro questa settimana definendoli “soldi cattivi”, indicando un netto cambiamento nell’interesse degli investitori in un giugno turbolento per gli asset digitali. Le sue osservazioni sono arrivate mentre la liquidità usciva da Bitcoin in un contesto di vendite volatili, mentre i titoli tecnologici di spicco come Nvidia, Apple e SpaceX attiravano nuovi investimenti.
Il prezzo di Bitcoin è sceso di oltre il 12% nei primi giorni di giugno, un calo che ha aggravato un contesto già complicato, influenzato dalle politiche monetarie restrittive e da un crescente controllo normativo. Cramer ha suggerito che questo ribasso dipenda meno dai fondamentali e più da una riallocazione di capitali dagli asset tradizionali considerati “depositi di valore” verso aziende tecnologiche ad alta crescita, favorite dall’innovazione nell’intelligenza artificiale e dalle iniziative commerciali nello spazio.
La critica di Cramer si basa sul concetto di “soldi cattivi” – in pratica asset il cui valore viene sempre più messo in dubbio come riserva affidabile di ricchezza o mezzo di scambio. Ha sostenuto che la volatilità di Bitcoin e il basso rendimento dell’oro hanno eroso la fiducia degli investitori. Al contrario, i fondi stanno fluendo verso aziende con ricavi concreti e barriere tecnologiche, che al momento offrono percorsi più chiari verso il profitto.
Questa rotazione giustifica un forte scostamento: Nvidia, leader nella produzione di chip per AI, ha guadagnato quasi il 18% nell’ultima settimana, mentre il recente round di finanziamento di SpaceX ha valutato la società sopra i 150 miliardi di dollari, attirando l’interesse di grandi investitori istituzionali. Anche Apple ha mantenuto guadagni stabili, sostenuta dai solidi ricavi dei servizi e dai recenti lanci di prodotti.
Tuttavia, liquidare Bitcoin senza appello ignora il suo ruolo in evoluzione nel mercato. Nonostante le recenti perdite, i volumi di trading e l’attività on-chain mostrano segmenti di resilienza, indicando che alcuni acquirenti considerano i ribassi come opportunità. Inoltre, Bitcoin resta un diversificatore popolare all’interno dei portafogli, soprattutto nel contesto di incertezza macroeconomica e timori di svalutazione monetaria.
Ciò che resta cruciale è monitorare come cambieranno le allocazioni istituzionali nei prossimi trimestri. Se il capitale continuerà a privilegiare i giganti tech rispetto alle crypto, Bitcoin potrebbe affrontare sfide di liquidità prolungate. I trader osserveranno con attenzione i livelli tecnici chiave intorno a 24.000 dollari, soglia che potrebbe innescare ulteriori ribassi o attrarre nuovo interesse d’acquisto.
Le decisioni normative imminenti, specialmente in USA ed Europa, potranno inoltre influenzare sensibilmente il sentiment. Nel frattempo, il successo di Bitcoin nell’integrarsi nelle infrastrutture finanziarie – attraverso prodotti come gli ETF su Bitcoin e le soluzioni di custodia – sarà un fattore rilevante per la sua capacità di riprendersi.
Per ora, la posizione ribassista di Cramer riflette uno scetticismo più ampio, mentre molti investitori valutano le promesse della blockchain contro le richieste concorrenti di capitale. L’interazione tra l’impulso del settore tecnologico e la dinamica degli asset crypto definirà la traiettoria di Bitcoin nei mesi a venire.
Jim Cramer boccia Bitcoin come “soldi cattivi” in un rally tech
Jim Cramer ha definito Bitcoin e oro “soldi cattivi” durante una vendita volatile a giugno. Gli investitori stanno spostando capitali verso azioni tecnologiche come SpaceX, Nvidia e Apple, preferendole a Bitcoin.