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Token SpaceX crolla del 21%, i grandi trader puntano al ribasso

Il token SpaceX, lanciato di recente, ha perso oltre un quinto del suo valore dopo i primi guadagni, mentre i grandi investitori sulla piattaforma Hyperliquid scommettono pesantemente su ulteriori ribassi. La situazione colpisce i possessori del token e mette in luce il crescente scetticismo sulla sua valutazione attuale.
SpaceX (SPCX) ha perso più di un quinto del suo valore dal picco raggiunto nella prima settimana, e i maggiori operatori su Hyperliquid si stanno schierando contro di esso. Il token, lanciato di recente sulla piattaforma di derivati basata su Solana, ha registrato lunedì 22 giugno un volume di scambi in 24 ore di circa 102 milioni di dollari, secondo BlockBeats.

Nelle ultime 12 ore SPCX ha ceduto un altro 1,58% ed è rimasto sotto pressione in vista dell’apertura delle borse statunitensi. Il calo del 21% dal picco della prima settimana dopo la quotazione indica un’intensificazione delle prese di profitto dopo un forte rally, mentre gli investitori diventano diffidenti sulla valutazione del token.

La propensione ribassista è più evidente tra le grandi posizioni su Hyperliquid. Il maggior detentore di short su SPCX gestisce uno short con leva 3x del valore di circa 21,03 milioni di dollari, con un prezzo medio di entrata di 192,02 dollari. Il prezzo di riferimento attuale si aggira intorno a 178,33 dollari – il che significa che quella whale è già in guadagno.

Considerando tutte le posizioni superiori a 1 milione di dollari, gli short totalizzano 60,31 milioni di dollari contro long per appena 23,74 milioni di dollari. L’esposizione short è quindi 2,54 volte quella long, con gli short che rappresentano circa il 71,7% di tutte le grandi posizioni. Il messaggio del mercato dei derivati on-chain è chiaro: i grandi capitali si aspettano ulteriori ribassi.

Tuttavia, gli short affollati creano rischi propri. Se SPCX dovesse invertire la rotta, le stesse posizioni con leva che ora sono in profitto potrebbero chiudersi violentemente, alimentando uno short squeeze. La discesa del token dai primi massimi ha già costretto all’uscita alcuni long con leva, ma la prossima fase dipenderà dalla capacità degli orsi di mantenere la pressione o dal rischio di essere colti di sorpresa.

Al momento, il mercato considera SpaceX in fase di correzione. Il livello chiave da monitorare è il prezzo medio di entrata del maggiore short – 192,02 dollari. Un ritorno sopra quella soglia metterebbe quella whale in perdita e potrebbe innescare una cascata di ricoperture. Sotto i 178 dollari, la via di minore resistenza resta al ribasso.