THORChain è di nuovo attiva dopo un'interruzione di 34 giorni.
Il protocollo di liquidità cross-chain ha riavviato tutte le attività di rete martedì, a seguito di una serie di aggiornamenti di sicurezza e di una migrazione completa dei vault. Il team ha dichiarato che queste misure hanno chiuso le vulnerabilità che hanno permesso un exploit da 10,7 milioni di dollari a fine maggio.
L'attacco ha preso di mira una falla nella logica di scambiando di THORChain, consentendo all'hacker di drenare RUNE e altri asset da alcune pool. Il protocollo ha sospeso le operazioni quasi immediatamente dopo la violazione, bloccando i depositi e interrompendo le nuove operazioni di trading.
Ora la rete è di nuovo operativa e il team ha pubblicato un'analisi post-mortem che descrive in dettaglio cosa è andato storto e cosa è cambiato. La correzione ha comportato la riscrittura di parti del livello di convalida delle transazioni e lo spostamento di tutti i fondi degli utenti in nuovi vault costruiti con chiavi nuove. I vecchi vault – quelli sfruttati dall'hacker – sono stati messi fuori uso in modo permanente.
RUNE, il token nativo della rete, è stato sotto pressione dall'incidente. Veniva scambiato a circa 1,40 $ prima della pausa ed è sceso sotto 0,90 $ durante il periodo di inattività. Dall'annuncio della ripresa, ha recuperato il livello di 1,05 $, ma il volume rimane al di sotto delle medie pre-exploit.
La tempistica è importante. THORChain è uno dei pochi protocolli che consente agli utenti di scambiare Bitcoin ed Ethereum nativi senza "wrappare" gli asset o utilizzare un exchange centralizzato. Questa nicchia l'ha mantenuto rilevante anche con l'emergere di concorrenti come Chainflip. Un'interruzione prolungata rischiava una migrazione permanente degli utenti.
La ripresa non è una garanzia di un pieno recupero della fiducia. I trader osserveranno con quale rapidità la liquidità tornerà nelle pool di RUNE e se la nuova architettura dei vault reggerà a un volume di transazioni reale. L'hacker, che ha intascato circa 10,7 milioni di dollari, non ha restituito i fondi. Questa pressione dell'offerta potrebbe pesare sul sentiment fino a quando il team non dimostrerà un disponibilità sostenuto e operazioni sicure.
Il prossimo punto di verifica sarà il report settimanale sulla liquidità delle pool, previsto per lunedì. Se i numeri mostreranno un forte rimbalzo degli asset depositati, sarà il primo indizio concreto che il mercato è disposto a superare l'exploit.
THORChain riparte dopo l'hack da 10,7M$, depositi e trading sicuri
THORChain ha sospeso le operazioni per 34 giorni dopo che un hacker ha rubato 10,7 milioni di dollari sfruttando il suo sistema di deposito. Ora, riavviata con aggiornamenti di sicurezza, la piattaforma ha ripreso il trading, con un impatto sugli utenti che la utilizzano per scambiare direttamente Bitcoin ed Ethereum.