I titoli azionari continuano a sovraperformare le criptovalute, con l'S&P 500 che segna la sua più lunga serie settimanale di guadagni dall'inizio del 2023. In contrasto, le principali criptovalute come Bitcoin, Ether, XRP e Dogecoin hanno registrato una flessione a causa di un evidente raffreddamento della domanda per gli ETF crypto. Il petrolio Brent si è stabilizzato vicino a 92 dollari al barile, sostenuto da un rinnovato ottimismo riguardo a un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ma gli asset digitali sono rimasti quasi fermi.
L'eccezione è stata il token nativo di Hyperliquid, HYPE, che ha registrato un modesto rally, ma si è trattato di un raro episodio in un mercato crypto altrimenti prudente. Questa divergenza evidenzia un calo dell'appetito sia da parte degli investitori al dettaglio che istituzionali per gli asset digitali, nonostante un contesto macroeconomico che favorisce investimenti più rischiosi.
I flussi verso gli ETF, una fonte critica di liquidità per bitcoin ed ether, si sono prosciugati questa settimana. I dati dei monitor di mercato mostrano che i volumi settimanali degli ETF sono scesi di quasi il 30% rispetto al mese precedente. Questo rallentamento ha invertito il momentum che le valute digitali avevano guadagnato durante i precedenti periodi dell’anno, quando l’aumento dei volumi degli ETF aveva contribuito a sostenere la fiducia complessiva del mercato.
I trader attribuiscono il calo all’incertezza normativa e alla mancanza di nuovi catalizzatori. La posizione della SEC sui nuovi ETF bitcoin spot rimane incerta, e narrazioni contrastanti sulla durabilità della correlazione tra cripto e mercati tradizionali hanno generato esitazione. Bitcoin non è riuscito a mantenere il livello di supporto a 28.000 dollari, chiudendo la settimana intorno a 27.400 dollari, mentre Ether è rimasto al di sotto di 1.900 dollari.
Anche le altcoin hanno avuto performance negative: XRP è sceso del 4,5% a causa di preoccupazioni legali in corso, e Dogecoin è calato di quasi il 6%, trascinato dal minor interesse speculativo. I partecipanti al mercato osservano che i rendimenti in aumento e un dollaro stabile rendono bitcoin e altre criptovalute meno attraenti come copertura o asset speculativo.
Le prossime settimane dipenderanno da diversi indicazioni critici. La decisione imminente della SEC su molteplici richieste di ETF bitcoin spot potrebbe riaccendere i flussi, mentre la volatilità macro potrebbe aumentare l’attrattiva delle cripto come diversificatore. Se Bitcoin dovesse rompere con decisione sotto il livello di 27.000 dollari, potrebbe scatenare una cascata di stop-loss e ulteriori pressioni al ribasso.
Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente i volumi di trading degli ETF e le condizioni di liquidità nei mercati dei derivati crypto. La disconnessione attuale tra azioni e asset digitali riflette sfide strutturali più profonde per gli ETF crypto, che potrebbero persistere fino a quando non emergeranno percorsi regolamentari più chiari.
Bitcoin, Ether, XRP e Dogecoin sottoperformano mentre il rally azionario raggiunge le nove settimane
Nonostante un forte rally azionario di nove settimane e prezzi stabili del Brent, le principali criptovalute come Bitcoin, Ether, XRP e Dogecoin hanno continuato a scendere a causa del calo della domanda per gli ETF.