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Crypto spende $220M per cambiare le regole a Washington nel 2024

Crypto spende $220M per cambiare le regole a Washington nel 2024

L’industria crypto è diventata una forza politica potente negli USA, investendo molto per influenzare le elezioni e ottenere regole più favorevoli.
L’industria delle criptovalute ha compiuto una sorprendente trasformazione, passando da bersaglio normativo a una delle forze politiche più influenti di Washington. A meno di quattro anni dal crollo di FTX che aveva minacciato un intervento normativo drastico, le aziende di asset digitali hanno costruito una macchina di lobbying in grado di competere con Wall Street e il settore petrolifero. Questo cambiamento riflette una consapevolezza strategica: sopravvivere a lungo termine nel mercato statunitense richiede di partecipare attivamente alla definizione delle leggi che lo regolano.

Durante il ciclo elettorale del 2024, le società crypto hanno speso circa $139 milioni tramite una rete di super PAC, in particolare Fairshake, sostenuta da Coinbase. Questa spesa aggressiva si è ulteriormente intensificata. Per le elezioni di medio termine del 2026, il settore ha già messo insieme un tesoro bellico superiore a $220 milioni, finanziato in gran parte da Andreessen Horowitz, Ripple e importanti exchange. Questo capitale segna un cambiamento strutturale profondo nel modo in cui la crypto interagisce con il potere federale.

Questa offensiva politica è nata dalla necessità. Dopo il crollo del mercato nel 2022, la SEC sotto la guida di Gary Gensler ha lanciato una campagna di contrasto aggressiva, intentanto 46 azioni legali legate alle criptovalute solo nel 2023. Cause storiche contro Coinbase, Binance e Ripple hanno chiarito che il regolatore voleva imporre le regole senza il contributo dell’industria. Per le aziende che si trovavano ad affrontare minacce legali esistenziali, i tribunali non erano più sufficienti.

Il colosso del venture capital Andreessen Horowitz ha fornito un modello precoce per la reazione, creando un’operazione di lobbying mirata a togliere alla SEC la giurisdizione sugli asset digitali. Altri grandi protagonisti del settore hanno seguito rapidamente l’esempio. Hanno capito che per vincere a Washington serviva la stessa strategia disciplinata e l’impegno di capitale usati per vincere nei mercati.

Per i trader, questo cambiamento politico avrà un impatto diretto sulla liquidità di mercato e sul rischio regolamentare. Un Congresso più favorevole alle crypto potrebbe finalmente introdurre un quadro legislativo chiaro, trasferendo potenzialmente il controllo alla CFTC e sbloccando capitali istituzionali finora fermi. Gli operatori dovranno osservare con attenzione le primarie del 2026, dove i primi investimenti di Fairshake metteranno alla prova se questo tesoro bellico da $220 milioni potrà realmente garantire una maggioranza legislativa bipartisan e pro-crypto.