Torna alle Notizie
CPI Eurozona sale al 3,2%: la ECB pronta ad alzare i tassi

CPI Eurozona sale al 3,2%: la ECB pronta ad alzare i tassi

L'inflazione nell'Eurozona è salita al 3,2% a maggio, spingendo la ECB verso un probabile aumento dei tassi d'interesse la prossima settimana. Questo incremento, guidato dal rincaro dell'energia dovuto ai conflitti, solleva forti preoccupazioni per la crescita economica dell'area euro.
L'inflazione nell'Eurozona ha accelerato al 3,2% a maggio 2026, superando la soglia del 3% per la prima volta in due anni e mezzo. Questo dato, spinto dagli shock energetici derivanti dal conflitto in corso in Medio Oriente che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, garantisce quasi certamente che la ECB (Banca Centrale Europea) aumenterà il suo tasso di interesse di riferimento la prossima settimana. Per gli operatori del settore crypto, questa svolta restrittiva – volta a ridurre la quantità di denaro in circolazione – rischia di drenare la liquidità denominata in euro proprio mentre la propensione al rischio globale vacilla.

I dati pubblicati da Eurostat il 2 giugno mostrano che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) ha soddisfatto le aspettative degli economisti attestandosi al 3,2%, in aumento rispetto al 3,0% di aprile. Ancora più preoccupante per i decisori politici è l'inflazione di fondo (core inflation), che esclude le componenti volatili di cibo ed energia, registrando un valore superiore alle attese del 2,5%. L'inflazione dei servizi, un parametro che la ECB monitora attentamente per valutare la domanda interna, ha accelerato al 3,5%. Nel frattempo, i costi energetici sono balzati del 10,9% su base annua, registrando l'aumento mensile più marcato mai registrato.

Questo mix di prezzi in aumento costringe la ECB a intervenire con il suo primo rialzo dei tassi da settembre 2023. La decisione giunge in un momento difficile per l'economia europea. L'attività commerciale in tutto il blocco si è contratta a maggio al ritmo più rapido dal 2023, evidenziando la pressione stagflazionistica della guerra in Medio Oriente. I funzionari della ECB si trovano in una posizione estremamente difficile. Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo, ha osservato che è troppo presto per prevedere il tasso terminale (il livello massimo che raggiungeranno i tassi d'interesse), mentre Gediminas Simkus, governatore della banca centrale lituana, ha suggerito che sono sul tavolo due rialzi consecutivi.

Per gli asset digitali, il ritorno alla stretta monetaria da parte della ECB rimuove un altro pilastro della tesi della liquidità globale a basso costo. Un credito più rigido in Europa di solito rafforza l'euro nei confronti del dollaro, ma il più ampio freno macroeconomico potrebbe innescare una fuga verso beni rifugio, pesando su BTC e ETH. I trader dovrebbero monitorare la riunione di politica monetaria della ECB dell'11 giugno, in cui l'entità del rialzo e le indicazioni prospettiche (forward guidance) sulle riunioni successive determineranno se i capitali continueranno ad allontanarsi dai mercati ad alto rischio.