Le azioni MicroStrategy (MSTR) sono crollate del 9% all’apertura di lunedì, colpite da una doppia pressione: l’aumento delle tensioni in Medio Oriente e una rara comunicazione che ha influito negativamente sul sentiment, annunciando la vendita di una parte della tesoreria in Bitcoin dell’azienda software.
Secondo fonti del 1° giugno 2026, l’azienda ha liquidato 32 BTC la settimana scorsa a un prezzo medio di 77.135 dollari. Sebbene la transazione rappresenti una piccola quota rispetto all’enorme bilancio multimiliardario di MicroStrategy, l’impatto psicologico sugli operatori crypto è significativo. Per anni, il fondatore Michael Saylor ha sostenuto una rigorosa strategia di acquisto e mantenimento. Questa prima vendita pubblica, seppur modesta, indica un cambiamento strutturale in quella narrativa.
Il calo è coinciso con un’umore di avversione al rischio più ampio a Wall Street. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno trascinato tutti e tre i principali indici USA in rosso all’apertura. Il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,3%, l’S&P 500 lo 0,2%, e il Nasdaq Composite, pesante di titoli tech, lo 0,19%.
Interessante notare che la debolezza non si è estesa al settore dei semiconduttori. I produttori di chip per AI sono rimbalzati dopo l’annuncio di una joint venture tra Nvidia e Microsoft per il chip RTX Spark PC, basato su architettura Arm. La notizia ha fatto schizzare il titolo Arm dell’8,8%, mentre Nvidia è salita del 2,7% e Microsoft del 3%. Al contrario, il produttore tradizionale Intel è crollato del 6,6%, evidenziando una netta divergenza nell’hardware. Anche i produttori di memoria hanno trovato acquirenti, con Micron Technology in rialzo di oltre il 5%, scambiata sopra la soglia di 1.000 dollari.
Per i mercati crypto, l’attenzione si sposta subito sulla natura di questa modesta liquidazione di MicroStrategy: si tratta di un ribilanciamento isolato legato alle tasse oppure dell’avvio di una gestione più attiva della tesoreria? Gli operatori monitoreranno con attenzione il livello di supporto di 77.000 dollari per Bitcoin, così come i prossimi bilanci trimestrali di MicroStrategy, per capire se l’impegno istituzionale dell’azienda nel mantenere BTC spot sia cambiato in modo significativo.
MicroStrategy crolla del 9% dopo la prima vendita pubblica di Bitcoin
Le azioni MicroStrategy (MSTR) sono scese del 9% dopo aver venduto 32 BTC, segnando la prima vendita pubblica nonostante la strategia buy-and-hold. Le tensioni in Medio Oriente hanno frenato le borse USA, mentre i titoli dei chip per AI sono saliti.