L’Autorité des Marchés Financiers (AMF), l’organo di vigilanza finanziaria francese, ha fissato un rigoroso termine al 30 giugno affinché i fornitori di servizi crypto aderiscano pienamente al regolamento europeo Markets in Crypto Assets (MiCA), entrato in vigore all’inizio di quest’anno. Tuttavia, l’AMF non intende concedere ulteriori proroghe.
MiCA è stato concepito per creare un quadro regolamentare uniforme nell’Unione Europea, imponendo requisiti di trasparenza e tutela dei consumatori alle aziende crypto. Nonostante ciò, molti operatori avevano considerato la prima metà del 2026 come una fase di transizione. Il termine stabilito dall’AMF elimina ogni speranza di maggiore flessibilità, costringendo le realtà del settore a finalizzare registrazioni, adeguamenti interni e reporting rigorosi.
Questa azione coincide con un’intensificazione dei controlli in tutta Europa, mentre i regolatori reprimono gli operatori non autorizzati e rafforzano la supervisione dei comportamenti di mercato. L’AMF, pilastro della regolamentazione finanziaria europea, si oppone alla frammentazione normativa che aveva afflitto il mercato crypto prima di MiCA. Il termine netto fissato dall’AMF rappresenta un esempio per altri Paesi UE, segnando il passaggio dalla teoria all’applicazione effettiva.
Gli operatori del mercato devono oggi fare scelte difficili. Chi non otterrà l’autorizzazione MiCA rischia di perdere l’accesso all’ecosistema degli asset digitali francese, rallentando le attività e potenzialmente provocando deflussi da parte dei clienti. Gli operatori autorizzati, invece, vedranno probabilmente aumentare la fiducia degli utenti, in quanto la conformità diventa una garanzia di legittimità.
Tuttavia, conformarsi a MiCA non è impresa semplice. Le aziende devono soddisfare requisiti patrimoniali, misure operative, protocolli antiriciclaggio e obblighi di disclosure dettagliati, il tutto mentre si confrontano con normative nazionali sovrapposte. Il termine AMF esercita pressione soprattutto su startup e realtà minori, impegnate in complesse trasformazioni organizzative e nel superare colli di bottiglia burocratici.
Nei prossimi giorni trader e osservatori di settore vedranno quali operatori supereranno la soglia AMF e quali falliranno. Il termine del 30 giugno probabilmente stimolerà un aumento delle domande e degli annunci regolamentari. Sarà importante monitorare gli aggiornamenti dell’AMF e i registri ufficiali che certificheranno chi è riuscito a garantire la conformità, poiché tali elenchi potrebbero rimodellare l’accesso al mercato e i flussi di liquidità nel comparto crypto francese.
Con l’affermarsi del quadro MiCA, la Francia si presenta come uno dei supervisori crypto più severi d’Europa. Il termine fissato dall’AMF chiarisce nettamente la tabella di marcia: i fornitori di servizi crypto che vogliono operare legalmente in Francia devono ora affrettarsi a ottenere le licenze o prepararsi a lasciare il mercato.
AMF francese richiede licenze MiCA complete entro il 30 giugno 2026
L'autorità francese AMF stabilisce il termine del 30 giugno per i fornitori di servizi crypto per ottenere le licenze MiCA, migliorando la chiarezza normativa nel mercato crypto UE.