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India blocca Polymarket: stretta normativa sui siti di scommesse

India blocca Polymarket: stretta normativa sui siti di scommesse

L'India ha avviato una stretta sui mercati di previsione, oscurando Polymarket nel Paese, mentre Kalshi sarebbe la prossima della lista.
Polymarket ha silenziosamente applicato il geoblocking agli utenti in India a seguito delle pressioni dei regolatori locali, e i media locali riferiscono che il concorrente regolamentato negli Stati Uniti, Kalshi, sarà il prossimo a essere colpito. Questa improvvisa restrizione taglia fuori una delle più grandi basi di investitori retail al mondo dal principale mercato di previsione decentralizzato.

La stretta deriva dal Ministero dell'Elettronica e della Tecnologia dell'Informazione indiano (MeitY), che nell'ultimo anno ha sistematicamente eliminato le app di scommesse e gioco d'azzardo offshore. Sebbene Polymarket operi on-chain utilizzando USDC, le autorità indiane non fanno distinzione tra smart contract decentralizzati e bookmaker online tradizionali. Ai sensi del Public Gambling Act del Paese e delle rigide norme informatiche, i mercati di previsione sono classificati come piattaforme di scommesse illegali.

Per Polymarket, la tempistica è alquanto sfavorevole. La piattaforma ha recentemente visto il suo volume mensile crollare dal picco di 2,5 miliardi di dollari di ottobre, alimentato dalle elezioni statunitensi, a circa 1 miliardo di dollari a novembre. Perdere l'accesso senza ostacoli alla base retail indiana, fortemente orientata alla tecnologia, rischia di accelerare questo deflusso di liquidità post-elettorale. Sebbene i trader locali stiano già instradando il traffico tramite VPN per aggirare il blocco del dominio, questo ulteriore ostacolo ridurrà inevitabilmente le metriche degli utenti attivi e il volume on-chain.

La minaccia per Kalshi evidenzia i limiti della conformità normativa statunitense all'estero. Lo status di Kalshi, regolamentato dalla CFTC, offre zero protezione contro le sanzioni indiane. Nuova Delhi richiede licenze locali, rigide procedure di KYC e il rispetto del suo aggressivo regime fiscale, che include una flat tax del 30% sulle transazioni crypto e un'imposta del 28% sui depositi di gioco online. Per le piattaforme offshore, rispettare queste condizioni è economicamente insostenibile.

I trader dovranno ora osservare come Polymarket gestirà il traffico VPN, poiché un filtraggio IP più rigoroso potrebbe escludere permanentemente la liquidità indiana. Il prossimo indicatore cruciale sarà la pubblicazione della blocklist ufficiale del MeitY, che confermerà se Kalshi e i protocolli di scommesse decentralizzati più piccoli come Azuro dovranno affrontare lo stesso blocco a livello di dominio.