Il Senato degli Stati Uniti torna questa settimana dalla pausa per il Memorial Day con un’agenda intensa dedicata alle criptovalute. I legislatori sono pronti a iniziare la fusione di due versioni separate del CLARITY Act, un disegno di legge fondamentale che potrebbe ristrutturare radicalmente la regolamentazione degli asset digitali nella più grande economia mondiale. Se il processo di riconciliazione procederà senza intoppi, alcuni senatori ritengono che il testo unificato potrebbe arrivare in aula per una votazione completa già ad agosto.
L’obiettivo principale del CLARITY Act è spostare la maggior parte della supervisione sugli asset digitali dalla Securities and Exchange Commission (SEC) alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Questa modifica di giurisdizione è molto attesa dal settore crypto, che da tempo critica l’approccio regolatorio basato principalmente su interventi punitivi della SEC. Faryar Shirzad, Chief Policy Officer di Coinbase, ha recentemente sottolineato l’importanza della legge durante un’intervista a Fox Business, definendola potenzialmente il più rilevante intervento normativo finanziario dagli anni della legge Dodd–Frank del 2010.
Portare il disegno di legge in aula è un conto, farlo approvare è un’altra sfida. Per essere approvata al Senato, la legge richiede almeno 60 voti, il che implica la necessità per i Repubblicani di ottenere un’ampia base di consenso bipartisan. Questo compito si complica a causa di dispute politiche irrisolte. Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, si è espresso come un critico rilevante, opponendosi in particolare alle disposizioni che consentirebbero il pagamento di interessi sui depositi in stablecoin, una funzione vista dalle banche tradizionali come una minaccia per le proprie basi di deposito.
Nel frattempo, importanti membri del Partito Democratico chiedono clausole di tutela più rigorose prima di dare il loro sostegno. La senatrice Kirsten Gillibrand ha chiarito che il disegno di legge affronterà un percorso difficile senza l’inclusione di robusti provvedimenti etici. Con la ripresa delle trattative a Washington, gli operatori di mercato dovranno monitorare con attenzione come verranno gestiti questi due punti critici – le regole sugli interessi per gli stablecoin e gli emendamenti etici – durante la fase di riconciliazione. La rapidità con cui saranno raggiunti compromessi determinerà se il calendario per il voto di agosto rimarrà realistico o se la chiarezza regolatoria sarà rinviata oltre il prossimo ciclo elettorale.
Senato USA riprende esame CLARITY Act con voto possibile ad agosto
Il Senato USA riprenderà questa settimana la revisione del CLARITY Act, con l’obiettivo di votare già ad agosto. Questo disegno di legge potrebbe spostare la supervisione crypto dalla SEC alla CFTC, segnando una svolta regolatoria significativa.