I mercati delle criptovalute stanno ancora risentendo delle conseguenze del mandato di Gary Gensler alla SEC – un’era caratterizzata da un’aggressiva “regolamentazione tramite enforcement” che ha privilegiato azioni punitive rispetto a regole scritte chiare. Stefan Muehlbauer, responsabile degli affari governativi USA presso CertiK, ha spiegato questa situazione in modo diretto in un recente articolo d'opinione, molto apprezzato dalla comunità dei trader.
Sotto la guida di Gensler, decine di provvedimenti hanno preso di mira progetti crypto e exchange, accusandoli di violazioni relative ai titoli e di mancata registrazione. Questo approccio ha creato un effetto paralizzante. Le aziende hanno adottato atteggiamenti più cauti, la liquidità si è ridotta e l’innovazione ha rallentato, mentre i partecipanti al mercato si confrontavano con un’incertezza regolamentare e interventi imprevedibili della SEC. Il messaggio era chiaro: la conformità era un obiettivo mobile, determinato dall’enforcement anziché dalla legislazione.
Questa foschia regolatoria ha costretto molte aziende crypto ad adottare una modalità di sopravvivenza, rinviando il lancio di prodotti e gli sforzi di sviluppo. In assenza di un quadro federale formale, i casi singoli della SEC hanno determinato trattamenti disomogenei, con esiti dipendenti frequentemente dal tempismo e dalla pressione pubblica, più che da standard oggettivi.
I critici sostengono che questo “inverno Gensler” abbia fatto perdere agli Stati Uniti la leadership nell’innovazione globale crypto. Nel frattempo, altre giurisdizioni hanno introdotto leggi e quadri più chiari, attirando capitali e talenti che alcuni progetti americani hanno perso.
L’articolo di Muehlbauer propone una tesi semplice: il Congresso deve agire ora per codificare le normative crypto. I legislatori hanno l’opportunità di fornire condizioni di gioco eque, permettendo alle aziende di pianificare la conformità anziché reagire all’enforcement. Senza regole esplicite, questo ciclo di incertezza e interventi persisterà, danneggiando la liquidità del mercato e la fiducia degli investitori.
Per i trader, la conclusione chiave è semplice: il rischio regolamentare rimane elevato finché il Congresso non approverà una legislazione chiara. Sono da tenere d’occhio possibili audizioni o disegni di legge che chiariscano definizioni di token, giurisdizione regolatoria e percorsi di compliance. Un calendario ufficiale per queste discussioni potrebbe stimolare un’ondata di attività di mercato, liberando una domanda repressa e facilitando i flussi di capitale.
L’era Gensler ha lasciato cicatrici, ma ha anche messo in luce i pericoli di affidarsi eccessivamente all’enforcement. Una legge federale chiara sulle crypto non è più opzionale: è necessaria per ripristinare fiducia e slancio in questo mercato. Il tempo per il Congresso sta per scadere, prima che l’inverno crypto diventi ancora più profondo.
La stretta di Gensler evidenzia l’urgenza di leggi chiare sulle crypto
L’articolo evidenzia l’attuale stretta regolamentare sotto l’ex presidente della SEC Gary Gensler, sottolineando la necessità che il Congresso stabilisca norme chiare per terminare l’incertezza derivante da una “regolamentazione tramite enforcement”.