JPMorgan Chase e Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le loro previsioni sull’inflazione degli Stati Uniti misurata dalla spesa per consumi personali (PCE), in vista del rilascio dei dati chiave di giovedì, intensificando l’attenzione del mercato sulla prossima mossa di politica monetaria della Federal Reserve. Entrambe le banche si aspettano un aumento più marcato dell’inflazione, rafforzando le aspettative di una Fed prudente in un contesto di pressioni sui prezzi persistenti.
Il team di JPMorgan ora prevede un’accelerazione del PCE core, l’indicatore preferito dalla Fed per l’inflazione, dello 0,4% su base mensile per aprile, ben oltre le stime di consenso intorno allo 0,3%. Questo aumento indica che la dinamica dei prezzi al consumo resta problematica nonostante un rallentamento generale della crescita economica. Goldman Sachs condivide queste analisi, sottolineando l’inflazione resistente nel settore dei servizi e i forti costi abitativi come principali fattori alla base della revisione al rialzo.
Per i trader crypto, questa situazione assume una rilevanza maggiore rispetto a un normale rapporto sull’inflazione. Un’inflazione più alta tende a rafforzare l’atteggiamento restrittivo della Fed sui tassi d’interesse, impattando negativamente sul sentiment di rischio negli asset class. Gli asset digitali, spesso trattati come investimenti più rischiosi, tendono a soffrire sotto i indicazioni hawkish della Fed che restringono la liquidità e aumentano i costi di finanziamento. Le ultime settimane hanno già mostrato picchi di volatilità in seguito a dati inflazionistici contrastanti e commenti aggressivi della Fed.
Anche i mercati azionari affrontano rinnovate pressioni. L’aspettativa di una stretta monetaria spinge gli investitori verso beni rifugio e alimenta le previsioni di una crescita più lenta. Data la vicinanza del rapporto PCE alla prossima riunione della Fed, i risultati sull’inflazione saranno esaminati per capire se la banca centrale potrà prolungare o accelerare il ciclo di restrizione.
Rimane però spazio per un dibattito. Alcuni osservatori notano come la normalizzazione delle catene di approvvigionamento e gli effetti base legati alla volatilità dei prezzi energetici dello scorso anno potrebbero distorcere la lettura a breve termine. Inoltre, una crescita più contenuta dei salari potrebbe ridurre alla fine la pressione sui costi nei servizi, stemperando il rumore attuale.
Il rapporto è atteso per il 29 maggio, con un impatto sul mercato che ci si aspetta rapido e marcato. I trader dovrebbero osservare attentamente la cifra del core PCE e ogni aggiornamento sulla forward guidance della Fed, che definirà le prospettive monetarie per il resto del 2026. Nei mercati crypto, sarà fondamentale come si modificheranno le condizioni di liquidità dopo l’annuncio e se gli asset digitali riusciranno a mantenere i livelli di supporto recenti intorno a 31.000 dollari per Bitcoin e 2.200 dollari per Ethereum.
In generale, le previsioni di inflazione rialzate da due delle principali banche di Wall Street rafforzano l’ipotesi di una Fed attenta. Questo crea le premesse per una volatilità prolungata e un ambiente potenzialmente più duro per gli asset rischiosi qualora l’inflazione non dovesse raffreddarsi come atteso.
JPMorgan e Goldman Sachs attendono inflazione PCE USA in aumento prima della Fed
JPMorgan e Goldman Sachs prevedono un aumento dell’inflazione PCE negli USA prima del rapporto chiave della Fed, suggerendo una possibile stretta monetaria che potrebbe influenzare i mercati crypto.