Torna alle Notizie
Democratici bloccano legge su crypto per richieste etiche al Congresso

Democratici bloccano legge su crypto per richieste etiche al Congresso

I parlamentari democratici USA chiedono norme etiche per evitare conflitti di interesse nel regolamento dei mercati crypto. Il dibattito sul CLARITY Act continua senza accordo al Senato, rallentando un quadro normativo atteso dall’industria.
Il Senato statunitense è tornato in sessione questa settimana, ma le speranze di un rapido iter per il CLARITY Act si stanno già scontrando con un blocco. I legislatori democratici si stanno opponendo con fermezza a qualsiasi legge complessiva sul mercato delle crypto che non includa rigide disposizioni etiche per prevenire potenziali conflitti di interesse tra funzionari eletti.

Questo stallo legislativo rischia di rallentare un quadro regolatorio per cui l’industria degli asset digitali ha investito milioni in attività di lobbying. Al centro della disputa vi è la richiesta di trasparenza sulle modalità con cui i legislatori negoziano e detengono crypto. Senza queste tutele, sostengono i principali esponenti democratici, qualunque nuovo regime normativo lascerebbe spazio a insider trading e al rischio di cattura regolatoria.

Per gli operatori crypto, questo stallo politico si traduce in un’incertezza normativa continua nel più grande mercato dei capitali al mondo – un fattore che pesa sul sentiment degli investitori istituzionali. Il CLARITY Act era stato ideato per tracciare linee chiare tra le giurisdizioni di SEC e CFTC, un passaggio che si prevedeva potesse sbloccare capitali istituzionali oggi inattivi. Al contrario, il disegno di legge è impantanato in più ampi conflitti etici a Washington, costringendo i partecipanti al mercato a muoversi in una giungla di interventi di enforcement frammentati anziché regole definite.

I sostenitori dell’industria affermano che legare la riforma della struttura di mercato a riforme etiche del Congresso rappresenta una “trappola” per bloccare il progresso. Tuttavia, gli sponsor della legge potrebbero essere costretti a trovare un compromesso. In caso contrario il testo rischia di morire in commissione, lasciando il settore crypto USA nello stesso limbo regolatorio che lo contraddistingue da quattro anni.

Gli operatori di mercato dovrebbero seguire con attenzione le audizioni in programma questa settimana nel Comitato Bancario del Senato. Qualsiasi indicazione di compromesso sul linguaggio etico potrebbe rilanciare le speranze di una votazione prima della pausa estiva. Viceversa, se le posizioni resteranno rigide, è prevedibile che i capitali continuino a migrare verso giurisdizioni più favorevoli dal punto di vista regolatorio, come l’Unione Europea sotto il regime MiCA.